Il CdA di AIRiminum 2014 S.p.A. approva il bilancio di esercizio del 2015. Record positivo della redditività dell’aeroporto F. Fellini

Il CdA di AIRiminum 2014 S.p.A. ha ieri approvato il primo esercizio della nuova gestione chiuso il 31 dicembre 2015 con un utile netto pari a EUR 419.312, mentre a livello consolidato l’utile di esercizio è pari a EUR 235.259. Il risultato rappresenta il record positivo degli ultimi venti anni dell’aeroporto.

Rimini, 31 marzo 2016 – Il consiglio di amministrazione di AIRiminum 2014 S.p.A. si è riunito ieri, sotto la presidenza dell’On. Laura Fincato, per approvare il progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015 che sarà presentato alla prossima Assemblea dei Soci.

La Società ha raggiunto un fatturato, a livello consolidato, di Euro 3,343 milioni (di cui Euro 2,247 milioni di Airiminum 2014 ed Euro 1,096 milioni della società controllata al 100% Airhandling S.r.l.). La politica di efficientamento dei costi operativi ha portato l’Ebitda, a livello consolidato, ad Euro 643 mila. Il risultato netto, a livello consolidato, al 31 dicembre 2015 è positivo e pari ad Euro 235.259 mila.

La struttura finanziaria della Società evidenzia una posizione finanziaria netta positiva e l’assenza di indebitamento nei confronti delle banche.

Alla luce di tali risultati, AIRiminum 2014 S.p.A. constata con soddisfazione come la scelta di impostare la gestione sulla rotta dell’economicità aziendale e dell’ottimizzazione dell’intero processo operativo e commerciale abbia dato frutti positivi, e ritiene che la stessa direzione vada perseguita convintamente nei prossimi 30 anni.

 I dati del bilancio societario rappresentano quindi un grande successo, il quale sarebbe potuto essere ancora maggiore se una serie di eventi esogeni, non riconducibili al nuovo gestore, non fossero accaduti; quali ad esempio:

  1. La chiusura dello scalo avvenuta il 31 ottobre 2014 da parte del Tribunale di Rimini, che ha interrotto l’esercizio provvisorio (avviato 12 mesi prima a seguito del fallimento della precedente società di gestione) in un periodo strategico per la programmazione della stagione successiva. La chiusura è stata decisa il 10 ottobre dopo soli 13 giorni dall’aggiudicazione del bando ENAC da parte di AIRiminum 2014 (avvenuta il 29 settembre 2014), generando nel mercato una situazione di profonda incertezza, dipanata solo dopo la faticosa riapertura dello scalo, avvenuta il 1 aprile 2015;
  2. Il trasferimento dei beni demaniali da parte della Curatela della precedente società di gestione (fallita il 23 novembre 2013) all’ENAC solo a metà febbraio 2015. Il Curatore, dopo la chiusura dello scalo, ha ritenuto opportuno procedere con le seguenti azioni:
    1. Il 2 dicembre 2014 ha nuovamente messo a bando l’intero compendio aziendale per un importo di EUR 2 milioni. A gennaio 2015 l’intero compendio aziendale è stato poi venduto alla stessa AIRiminum 2014 per EUR 300 mila.
    2. Il 23 dicembre 2014 ha fatto ricorso al TAR dell’Emilia Romagna contro il decreto dell’ENAC che dichiarava il decadimento della concessione aeroportuale della società fallita, emesso i primissimi giorni di dicembre 2014 proprio per agevolare il passaggio delle consegne dei beni demaniali ad AIRiminum 2014.
    3. Il 23 dicembre 2014 ha fatto ricorso al TAR dell’Emilia Romagna contro ENAC e AIRiminum 2014, asserendo che il bando era invalido e quindi l’intera gara da annullare perché non si era prevista una indennità a favore della precedente società fallita. Pretesa respinta sia dal TAR dell’Emilia Romagna (che lo ha anche condannato al pagamento di EUR 12.000 a favore sia di ENAC che di AIRiminum 2014) che dal Consiglio di Stato (che lo ha anche condannato al pagamento di EUR 2.500 a favore sia di ENAC che di AIRiminum 2014).

L’insieme di questi eventi non previsti ha inevitabilmente generato un allungamento dei tempi, peraltro nella fase di avvio della nuova stagione, la più delicata per l’aeroporto e quindi per il territorio di Rimini.

  • L’annullamento del bando di gara ENAC da parte del TAR dell’Emilia Romagna che, con la sentenza del 11 settembre 2015, lo ha dichiarato non valido per un presunto vizio di forma, recependo una istanza espressa nel ricorso di un concorrente. Questo ha determinato una nuova situazione di incertezza nel mercato, già scottato dalla chiusura dello scalo solo 10 mesi prima, assestandogli un colpo potenzialmente mortale dopo soli 5 mesi dalla sofferta apertura (in ogni caso pregiudicando l’intero 2016).
     

La sentenza del 21 marzo 2016 del Consiglio di Stato ha eliminato ogni tipo di incertezza circa la legittimità di AIRiminum 2014 S.p.A. a gestire l’aeroporto internazionale di Rimini – San Marino “Federico Fellini” per i prossimi 30 anni.

La definitiva legittimazione – afferma il Consiglio di Amministrazione di AIRiminum 2014 S.p.A. – ci responsabilizza nell’avviare, con entusiasmo e passione, quel nuovo percorso di sviluppo dello scalo che riteniamo che tutto il territorio della Romagna si meriti, come abbiamo sempre manifestato pubblicamente. L’obiettivo è riposizionare l’Aeroporto Federico Fellini nel suo ruolo naturale di principale operatore turistico della Romagna e di primario attore nel panorama italiano degli aeroporti di interesse nazionale.”

In seguito all’approvazione del bilancio, il Consiglio di Amministrazione di AIRiminum 2014 S.p.A. si è mostrato particolarmente soddisfatto, sostenendo che “nonostante l’incertezza causata dall’attesa della sentenza del Consiglio di Stato, ora risolta, AIRiminum 2014 S.p.A. ha sempre continuato a lavorare. I risultati di questo bilancio confermano il nostro impegno per lo sviluppo futuro dello scalo e del territorio, e ci incoraggiano a continuare verso l’obiettivo di portare Rimini al centro dei flussi turistici della Romagna”.

AIRiminum 2014, nella consapevolezza che ogni successo è sempre il risultato di un lavoro di squadra, intende estendere i ringraziamenti, oltre che a tutti i dipendenti e consulenti che hanno vissuto con passione e fedeltà questo anno faticoso, anche a:

  • Vito Riggio e Alessio Quaranta che hanno sempre fatto sentire il supporto e la sensibilità istituzionale dell’ENAC, nella correttezza e nella trasparenza
  • Fabio Marchiandi, Giuseppina Lacriola, Vincenzo Chiaula, Paola Masciotta, Maria Concetta Laudato e l’intero gruppo di Davide Drago che fin dall’inizio hanno saputo guidare in maniera responsabile e precisa il processo complicato di certificazione e poi di gestione dello scalo nel momento più delicato.
  • Andrea Gnassi e Fabrizio Moretti che in un momento di particolare difficoltà ci hanno voluto manifestare (atto non dovuto) la vicinanza delle istituzioni del territorio che rappresentano (Provincia di Rimini e Camera di Commercio di Rimini) schierandosi a fianco di Enac nell’appello al Consiglio di Stato. Questo ci responsabilizza e stimola ancora di più nel tentar di portare nei prossimi anni più passeggeri possibili sul territorio.
  • Claudio Palomba prima e Giuseppa Strano poi che nel loro ruolo di rappresentanti del Governo ci hanno sempre incoraggiato e stimolato a portare avanti la nostra sfida iniziata nel lontano 29 settembre 2014, coadiuvati entrambi sempre dal lavoro prezioso di Giovanna Longhi.